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DISTILLATI E LIQUORI
| I liquori nelle Marche appartengono a un'antica tradizione, legata alla presenza di numerosi conventi che fino al XV secolo si dedicarono alla preparazione di bevande. All'inizio dell'Ottocento la distillazione passò dai conventi a imprenditori privati. La distillazione del vino in campagna si effettuava generalmente a livello familiare con piccoli alambicchi artigianali di rame ed il prodotto sche derivava da questa operazione era il "mistrà" , ottenuto dalla distillazione di vino aromatizzato con ricette gelosamente tramandate di padre in figlio, dove era presente l'anice stellato, ma spesso anche i fichi secchi, la buccia di arancio, altra frutta, spezie ed erbe aromatiche. Altra cosa sono le bevande alcoliche aromatizzate con distillato di anice, che pur non rientrando nella categoria dei distillati di vino, sono piuttosto tipiche nelle Marche; possiamo citare infatti, come prodotti tradizionali, l'anisetta Meletti nell'Ascolano e un anice, il Varnelli, nell'alto Maceratese, certamente il più affermato e conosciuto a livello commerciale. Per i distillati, piuttosto diffuse sono le grappe che molti produttori di vino marchigiani fanno lasciando fermentare le proprie vinacce, soprattutto quelle dei vitigni marchigiani, affidando successivamente la distillazione alle più affermate distillerie del Triveneto. Solo recentemente alcuni piccoli produttori della regione Marche si sono organizzati con una propria distilleria ed in particolare a Morro d'Alba ed Apecchio si stanno producendo grappe e distillati di uva assolutamente marchigiana. |






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