L'Italia in una Regione |

.gif)
| |
Come arrivare |

| In aereo: dall'aereoporto internazionale di Falconara In treno: Milano e da Bari fermate a Pesaro, Ancona, Civitanova Marche, San Benedetto Da Roma Termini fermata Fabriano (coincidenza per Macerata) o Ancona In auto: Autostrada A14 ai caselli Pesaro - Ancona - Civitanova - San Benedetto Dall'Umbria SS 77 , SS 76 , SS 73 bis e SS 4 dall'Abruzzo SS81 |
Il Territorio e i suoi paesaggi |
| La regione Marche ha una superficie di 9694 kmq; secondo un recente censimento la popolazione residente è di 1.470.581 abitanti (152 ab. per kmq). Geograficamente occupa il versante adriatico della parte umbro-marchigiana dell'Appennino e più precisamente si posiziona tra la valle del Foglia a nord e quella del Tronto a sud. Il paesaggio Le pianure sicuramente poco estese sono comunque intensamente coltivate e abitate; la linea costiera, in alcuni tratti, è di grande interesse naturalistico; le montagne, incontaminate e protette da parchi ambientali, caratterizzano la fascia più interna. Anche se il paesaggio più tipico della regione, quello che maggiormente la contraddistingue, è probabilmente l'ampia area collinare, costituita quasi interamente da un colorato mosaico di campi coltivati. Un paesaggio che non trova simili in altre regioni italiane. Oltre che dal profilo e dalla natura del terreno delle colline, il loro aspetto è certamente stato determinato dalla lunga permanenza della mezzadria nella regione. Un gran numero di piccoli appezzamenti di terreno, posseduti dai proprietari terrieri, ma coltivati e abitati dalle famiglie contadine che ne traevano l'unico sostentamento. Fertili colline che si presentavano come un patchwork composto da riquadri di vario colore, a seconda delle colture presenti. Tessere colorate, ciascuna segnata dall'umile bellezza delle case coloniche. Questa situazione socio ambientale si è notevolmente modificata dopo il boom economico e l'accelerata urbanizzazione degli anni '50 e '60 del novecento, che hanno portato ad un accentuato esodo della popolazione dalle campagne e alla scomparsa della mezzadria e della frammentazione dei poderi, sostituiti da appezzamenti più ampi e gestiti da coltivatori diretti. Ma il paesaggio, anche se non è più esattamente quello di un tempo, ne conserva sostanzialmente la suggestione. Troverete nel nostro sito diverse possibilità di accoglienza in antiche case rurali, ville padronali ed agriturismi che hanno conservato il fascino di un tempo. |
| | |
Cenni storici
Nell'antichità la regione era occupata dai Galli a nord e dai Piceni a sud del fiume Esino; a partire dal III sec. a.C. ebbe inizio la sua romanizzazione. Suddivisa dapprima in due regioni, la V (Piceno) e la VI (Umbria), venne riunita nel 292 d.C., ma più tardi ebbe altre divisioni amministrative. Mentre i Longobardi si stanziano nella parte a sud di Ancona, l'esarcato di Ravenna controlla quella a nord (Pentapoli marittima), che più tardi i Franchi passano in donazione al Papa (752). Nel X sec. appare il nome di Marca a indicare zone d'influenza imperiale: prima la marca di Camerino, poi quella di Fermo, ingrandita dall'aggiunta del territorio di Ancona. Malgrado la potenza del feudalesimo laico ed ecclesiastico (vescovi e abbazie), molte città si costituiscono in libero Comune. A partire dal sec. XIII si affermano e via via consolidano il loro potere varie famiglie signorili. Basti pensare ai Montefeltro (a Urbino, Cagli, Fossombrone), ai Da Varano (a Camerino) e infine ai Malatesta (da Pesaro a Osimo). Ma il Papato, sulla base degli antichi diritti, cerca di imporre su tutto il territorio la sua autorità, ora lottando ora accordandosi con i comuni, i feudatari e i signorotti; già nel XIV sec., grazie all'energica azione del cardinale Albornoz, controlla direttamente o indirettamente molte città e castelli; poi, dopo gli effimeri domini di Francesco Sforza (1433-44) e del Valentino (inizi del '500), completa l'assoggettamento della regione occupando il comune di Ancona (1532), quindi il ducato di Urbino (1631), dove i Della Rovere, successi ai Montefeltro, si erano estinti. Allo Stato pontificio le Marche rimangono, tranne la breve parentesi del periodo napoleonico, fino all'annessione al Regno d'Italia, nel 1860. (Note tratte dalla "Guida rapida d'Italia" del Touring Club Italiano, ed. 1986) Copiose tracce di questi ed altri avvenimenti storici e artistici permangono in molti centri piccoli e grandi della regione.
|
Arte e cultura |
| Pur non possedendo una propria spiccata fisionomia artistica, la regione occupa un posto di rilievo nel quadro dell'arte italiana. Cospicui resti romani sono sparsi nel territorio delle Marche (Ascoli; Fermo; Urbisaglia; Falerone; Helvia Ricina presso Macerata); quasi intatti ci sono pervenuti l'arco di Augusto a Fano e l'arco di Traiano ad Ancona. Notevole fu l'attività costruttiva durante il periodo romanico (sec. XI-XIII): tra le chiese più significative, dove si riscontra spesso una fusione di elementi lombardi e bizantini, vanno ricordate S. Maria di Portonovo presso Ancona, S. Maria a Pie' di Chienti, S. Vittore delle Chiuse, S. Claudio al Chienti, S. Maria di Rambona, S. Ciriaco di Ancona, il Duomo e la pieve di S. Leo, il battistero di Ascoli, oltre a edifici civili ad Ascoli, ad Ancona e altrove. Anche il periodo gotico (XIII-XV sec.), durante il quale vanno via via predominando influssi veneziani, fu fecondo: tra gli edifici spiccano S. Francesco di Ascoli, il S. Nicola di Tolentino, che racchiude un notevole ciclo di affreschi di scuola riminese del '300, e le opere di Giorgio Orsini da Sebenico ad Ancona. Il Rinascimento segna l'apice dell'arte nelle Marche. L'attività si concentrò particolarmente a Urbino intorno allo splendido palazzo Ducale e a Loreto nella basilica della S. Casa, richiamandovi famosi architetti (Luciano Laurana; Baccio Pontelli; Francesco di Giorgio Martini; i Sangallo ecc.), scultori (A. Sansovino) e pittori (Piero della Francesca, Melozzo, Signorelli, i Vivarini, Giusto di Gand); altri notevoli edifici sorgevano a Pesaro, (palazzo Ducale, rocca, villa dell'Imperiale), a Jesi (palazzo della Signoria), a S. Leo (rocca) e in numerose località. A principio del '400 si formò una scuola locale di pittura (Gentile da Fabriano; i Salimbeni, ecc.), che andò poi fondendosi con la umbra, mentre affluivano anche numerose opere di artisti veneti (C. Crivelli; Giovanni Bellini; Lotto; Tiziano). Due geni sommi dette allora la regione all'arte italiana: il Bramante e Raffaello. Vanno infine ricordati i magnifici prodotti delle arti minori, e specialmente la maiolica che raggiunse a Castel Durante (l'attuale Urbania), a Urbino e a Pesaro il massimo splendore. Dal periodo barocco in poi la regione visse nel riflesso di Roma. (Note tratte dalla "Guida rapida d'Italia" del Touring Club Italiano, ed. 1986) |
Alla scoperta delle sue province ..... |
Itinerario dello shopping Itinerario della tradizione Storia arte religione Ambiente Benessere Vespa, Ducati e Auto d'Epoca Sport natura Personal shopper | |
Outlets, spacci aziendali e store il fascino di fare shopping |
Outlets e spacci aziendali Outlet Manas Lucina, calzari Romani Boutique Domizioli | Impossibile venire nelle Marche e non lasciarsi trascinare dal fascino "morboso" di fare shopping sapendo di fare un buon affare!!! Fare shopping nelle Marche è anche l’emozione di scoprire dove "nascono" grandi firme, famose griffes e marchi celebri nel mondo intero. Cesare Paciotti, Prada, Cavalli, Tod's - Hogan, Loriblu, Nero Giardini, Dirk Bikkembergs. Pantofoladoro solo alcuni dei tanti calzaturifici e poi le pelletterie con borse e accessori, le maison d'abbigliamento e maglifici dove si lavora il cashmere con maestria, i cappellifici di Montappone ricordando anchi marchi mondiali come Diamantini & Domeniconi con i suoi originali orologi a cucu', Clementoni, Guzzini, Poltrona Frau, Teuco e la storica fabbrica di chitarre Eko. Mymarca vuol promuovere e dare dare visibilità non solo al meglio degli outlet e factory store di ...marca, ma anche alle piccole botteghe artigiane di qualità, offrendo al visitatore anche alcune interessanti occasioni per fare un buon acquisto. |
Eccellenze Enogastronomia marchigiana |
Eno Gastronomia Selezioni culinarie Artigianato Produttori | Mymarca ospita una selezione dei migliori: salumi marchigiani come il Ciauscolo, antico salame spalmabile, i salami di Fabriano, il lonzino, la coppa e il prosciutto di Carpegna, ottenuti, da esperti norcini, dalla selezione delle migliori carni di maiali marchigiani; olio di oliva monovarietale, con produzioni limitate ma standard di qualità difficilmente eguagliabile grazie al microclima unico di questo territorio che si sviluppa dal mare attraverso le colline fino ai monti. Esemplari sicuramente l’olio di Cartoceto DOP, La Raggia ed il Piantone di Mogliano. vini Docg, Doc e IGT, tra i quali spicca Sua Maestà il Verdicchio di Jesi o di Matelica, affiancato da i Colli Maceratesi, il Rosso Piceno, la Lacrima di Morro d'Alba, il Bianchello del Metauro, il Rosso Conero e la Vernaccia di Serrapetrona. formaggi marchigiani, con particolare attenzione al Pecorino dei Monti Sibillini, il formaggio di Fossa del Pesarese e il formaggio a latte crudo degli Appennini, frutto di lavorazioni artigianali che utilizzano materie prime di altissima qualità. ed ancora i legumi e lo zafferano dei Sibillini, verdure ed ortaggi conservati con la parsimonia contadina, pasta e maccheroncini di Campofilone, le fantastiche confetture e gelatine di frutta e le sfiziose specialità dello chef di fama mondiale Moreno Cedroni. |
| | |
Ospitalita': la rete di accoglienza di qualita' delle Marche |
Strutture ricettive Mymarca Vendita case nelle Marche | Una rete selezionata ed in continuo arricchimento, un sistema di ospitalità che vuole far scoprire il gusto dell’accoglienza e l’unicità delle Marche. Le strutture ricettive presenti nel sito rappresentano la storia, la tradizione, le eredità di un patrimonio rurale ricco e articolato quale quello marchigiano. Accanto ai deliziosi Agriturismi e ai Bed & Breakfast in antichi palazzi di centri storici, si possono trovare Ville con piscina e Residenze d’epoca circondate da parchi secolari, agriturismi a due passi dal mare con viste mozzafiato, Country House immerse nelle meraviglie paesaggistiche dei monti Sibillini o del Montefeltro. Non sarà solo il paesaggio ad accompagnare il visitatore nel suo soggiorno “di marca”. Ogni struttura ricettiva è stata scelta per la vasta gamma di servizi che offriranno l’opportunità di impiegare il tempo libero nei modi più originali: con attività creative (restauro di vecchi mobili, lavorazione della carta a mano), con lo studio e la raccolta di erbe officinali, con passeggiate a cavallo alla riscoperta di piccoli centri conservati nel tempo, con visite ai laboratori artistici, con soggiorni fitness dedicati alla cura del corpo. Acquistare una casa storica ristrutturata in un borgo antico mediovale? Il Borgo Rosa, un'iniziativa rivolta a chi cerca nell’acquisto un valore “emozionale”, ma anche un investimento economico di sicura prospettiva. |
Manifestazioni, fiere e sagre |
Manifestazioni e fiere | Significativi eventi fieristici e manifestazioni multitarget, grandi contenitori di iniziative a tema professionale, turistico ed enogastronomico che occupano una posizione di rilievo nel panorama degli eventi nazionali ed internazionali di settore. Non solo una miriade di sapori, profumi, colori dai mille toni dalle mille sfumature, dal mare alla montagna, ma soluzioni tecniche innovative nel settore peschereccio. |
Eventi Musicali, Teatrali e Culturali |
Eventi culturali e musicali Sferisterio Opera Tango Y Mas Rossini Opera Musicultura | La musica, il belcanto, il teatro e l'arte sono una chiave di accesso privilegiata a questo incanto chiamato Italia, che ha nelle Marche una sua piccola grande capitale. Viaggiatori di note, turisti del belcanto, viandanti della musica e della cultura. Un popolo in crescita, un fenomeno interessante, un business in evoluzione. Rappresenta un’occasione per i turisti, ma anche per gli stessi marchigiani, di apprezzare le tante e qualificate proposte musicali e culturali che sono proposte con passione e professionalità. Manifestazioni a livello Internazionale inserite nel contesto di un modo nuovo di comunicare col territorio attraverso la promozione delle sue eccellenze e con la possibilità di vivere in maniera alternativa i luoghi del divertimento, magari con una lezione di Tango o un corso di cucina tipica regionale o un corso carta e gioielli, e del ritrovo serale. A consacrare le manifestazioni, anno dopo anno, sono le cifre e l'apprezzamento degli ospiti, numerosi e costanti, che gremiscono gli spalti e portano un clima di entusiasmo tra le strade ed i ritrovi cittadini. |
| E a questo punto, perche' non non sposarsi nelle Marche |
| Matrimoni Paola Orazi | Proposte uniche e personali dedicate alla realizzazione del tuo matrimonio. Ovunque tu decida di sposarti, dimenandoti tra le numerose chiese o spazi aperti o piazze e comuni, una guida verso la scelta migliore offerta delle più svariate opzioni adattate al tuo stile. |