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Provincia di Pesaro Urbino
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| La Provincia di Pesaro Urbino con la sua bella costa, conosciuta come “riviera delle colline”, è caratterizzata da promontori, insenature e piccole calette di grande impatto visivo. Le spiagge sono principalmente soffici, sabbiose e riparate; una piacevole strada panoramica che, lambendo pittoreschi paesi di pescatori, attraversa il Parco Regionale del Monte San Bartolo, istituito nel 1996, conduce sino a Pesaro, la città del grande Gioachino Rossini, Fano e Marotta di Mondolfo. Cominciando dall’entroterra di Pesaro-Urbino, si incontrano centri che ancora oggi rievocano i fasti rinascimentali; parliamo di Pennabilli, da cui erano originari i Malatesta oppure San Leo, città d’origine dei Montefeltro. La stessa Pesaro fu sede dei Della Rovere fino al 1631, anno in cui l’intera Signoria fu devoluta allo Stato Pontificio. Ad Urbino, invece, è lo stesso palazzo Ducale, voluto da Federico da Montefeltro, ad incarnare la perfetta dimensione signorile e di corte raggiunta dalla città. Dal 1912 è qui ospitata la Galleria Nazionale delle Marche, che custodisce capolavori di Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano, Paolo Uccello ecc. Ma fu proprio Francesco di Giorgio Martini a costellare l’intero Ducato di rocche fiabesche quali San Leo, il forte dove fu tenuto prigioniero e morì il Conte Cagliostro, Mondavio, una poderosa rocca racchiusa da una cinta muraria all’interno della quale è allestito il Museo di Rievocazione Storica, oppure Cagli e infine Sassocorvaro la cui rocca ubaldinesca racchiude il nuovo museo dedicato alle opere d’arte in pericolo e denominato “Arca dell’Arte”. A poca distanza dalle fortezze martiniane, troviamo la grandiosa rocca di Gradara, voluta dai Griffo ma successivamente rimaneggiata dai Malatesta e dagli Sforza, ricca di affreschi e dell’amore di Paolo e Francesca di dantesca memoria e dove ancor’oggi si respira un’incredibile atmosfera medievale, passeggiando per i vicoli del borgo o lungo la cinta muraria irta di merli. Anche Fano è testimone della potenza della famiglia Malatesta che qui abitò fino al 1463. |
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