TORDIRUTA Verdicchio di Jesi DOC vino passito Moncaro

29,61 €

TORDIRUTA Verdicchio di Jesi DOC, vino dolce passito di Verdicchio, ideale per il dessert.

Uno dei vini delle Marche premiato nel 2017 dalle più prestigiose Guide Italiane ai vini

Tipo: vino dolce da meditazione
Denominazione: Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Passito
Uvaggio: 100% Verdicchio

Bottiglia 50 cl

Ubicazione: nel comune di Castelplanio, Contrada Piagge Novali
Suolo: molto profondo con presenza di pietra e prevalenza di sabbie e argille del plio-pleistocene e miocene, con tendenza al calcareo
Esposizione ed altitudine: sud-est, sud-ovest e nord-ovest a 300-350 m.
Sistema d’allevamento: capovolto e doppio guyot
Densità d’impianto: 1700-3500 ceppi per HA.
Resa per ettaro: 70 q. d’uva con sistema di potatura a ridotto carico di gemme per pianta, permettendo così l’accumulo di sostanze elaborate in pochi grappoli per vite

Vendemmia: le uve a maturazione tardiva sono vendemmiate a mano, selezionando i grappoli migliori, e messe ad appassire con muffa nobile su graticci per 3 mesi

Vinificazione: la fermentazione avviene in barrique e dura circa un mese la maturazione in barrique per 12 mesi ed affinamento in bottiglia per un anno

Note di degustazione
Alla vista: giallo oro brillante, di grande spessore e consistenza
Al naso: meravigliose le sensazioni olfattive, di grande intensità e lunghissima persistenza. Dominano in ampiezza i sentori di agrumi canditi, frutti esotici ed eleganti aromi terziari speziati e floreali
Al gusto: notevole è l’impatto. Nella grande sapidità si fondono le percezioni candite, leggermente caramellate e speziate di un intelligente uso delle barrique che esalta le essenze delle muffe nobili. Grande morbidezza, perfetto equilibrio, eccezionale armonia di tutte le componenti

Evoluzione: nessun dubbio e problema nella continua evoluzione di questa quintessenza dell’enologia italiana. Conservatelo con cura ed intelligenza nella vostra cantina per scoprire, anche fra un decennio, l’imponente crescita di questo straordinario e celebrato vino

Abbinamenti: non sprecatelo sui dolcetti della pasticceria sotto casa. Il Tordiruta ha stoffa e merita attenzioni maggiori: grandi formaggi erborinati (Gorgonzola, Roqueford, Blu Stilton, Fossa di Talamello), magari serviti con pere Williams o Abate o Decane mature, fresche o ancor meglio cotte in un po’ dello stesso vino, acqua e poco zucchero, con una pennellata di miele di castagno, o lonzino di fichi marchigiano, o mostarda di frutta mantovana. I vertici della goduria si raggiungono con fegato grasso d’oca, petto d’anatra e Canard all’orange
Temperatura servizio: 14° C.

Gradazione alcolica: 13,50% vol.

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